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Deepfake o Deeptruth?

Possiamo ancora credere a ciò che vediamo e sentiamo?


Con il sondaggio di oggi noi di Cyberfutures intendiamo raccogliere le percezioni individuali riguardanti i possibili approcci per consentire di distinguere i deep fake dai contenuti originali

Il futuro è già qui:

Oggi si stanno affermando alcuni standard e strumenti che permettono di incorporare nelle immagini firme digitali o watermark al fine di poter identificare a posteriori la provenienza di immagini e video, sia nel caso di contenuti generati dall'AI sia negli originali non alterati.

Immaginando un continuum con due scenari opposti: "Tagging dei contenuti generati dall'AI" vs "Tagging dei contenuti autentici" quale dei due è preferibile e quale probabile?


  1. Scenario Tagging dei contenuti generati dall'AI: In futuro, le tecniche di rilevamento dei deep fake saranno talmente sofisticate che i social network, o le applicazioni di produttività che usiamo quotidianamente, forniranno sempre più strumenti automatici per permettere a noi utenti di identificare tramite tag/watermark contenuti generati artificialmente, soprattutto in relazione ad argomenti sensibili come salute, politica, tentativi di frode ed altro. Sarà quindi relativamente semplice discriminare il vero dal fake.
  2. Scenario Tagging dei contenuti autentici: Il futuro vedrà un netto sbilanciamento delle tecnologie di creazione dei deep fake rispetto a quelle in grado di rilevarli. Durante la navigazione sul web e sui social sarà molto difficile distinguere contenuti generati dall'AI da quelli originali, pertanto risulterà più efficace apporre certificati di autenticità, dando per scontato che video e immagini senza sigillo non siano considerati affidabili.

Rischi e opportunità:

La mancanza di standard comuni può portare ad una proliferazione di tecnologie differenti per la taggatura di contenuti digitali con il rischio di creare una percezione di incertezza nel riconoscimento dei deep fake da parte delle persone.

Il rischio di identificare contenuti artificiali automaticamente sposta parzialmente il processo decisionale in mano alle Big dei social, ponendo dubbi di etica e non solo.

L'opportunità di certificare contenuti originali può rappresentare un buon business per i content creator sui social, così da non lasciare spazio a dubbi circa la qualità del loro lavoro.


Ti invitiamo a rispondere a questo brevissimo sondaggio (4 domande in tutto) per darci il tuo parere su questo futuro e sui suoi due scenari.

Le risposte saranno salvate in modo completamente anonimo e i dati verranno usati in forma aggregata.

Probabilità di realizzazione di ciascuno scenario

1) Quanto ritieni probabile che si avveri lo scenario 1 (“Tagging dei contenuti generati dall'AI”)?

2) Quanto ritieni probabile che si avveri lo scenario 2 (“Tagging dei contenuti autentici”)?

Preferibilità

3) Quanto è desiderabile per te lo scenario 1 ( “Tagging dei contenuti generati dall'AI”)?

4) Quanto è desiderabile per te lo scenario 2 ( “Tagging dei contenuti autentici”)?