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Stato di sorveglianza: verso il controllo totale?


Con il sondaggio di oggi noi di Cyberfutures intendiamo raccogliere le percezioni riguardanti il futuro della videosorveglianza pubblica.

Il futuro è già qui:

Immaginando un continuum con due scenari opposti: "Stato di sorveglianza" vs "Controllo indiscriminato vietato" quale dei due è preferibile e quale probabile?


  1. Scenario Stato di sorveglianza: L'autorità pubblica, per finalità di sicurezza, ordine, interesse pubblico (es. evasione fiscale, contrasto alla criminalità) potrà controllare e/o sorvegliare il cittadino, per una moltitudine di ragioni, che vanno ad esempio dal non aver pagato il bollo auto fino a motivi più gravi (es. comportamenti violenti), anche preventive (es. monitoraggio di manifestazioni, minoranze, attivisti). I dati verranno raccolti in un unico database, e resi disponibili per analisi incrociate da parte delle forze dell'ordine. Analisi predittive, eseguite anche grazie all'IA, consentiranno di prevedere/prevenire non solo attacchi terroristici ma anche contrastare reati e persino comportamenti ordinari.
  2. Scenario Controllo indiscriminato vietato: Verrà previsto il divieto di realizzare un'infrastruttura unica di monitoraggio e verranno posti forti limiti all'uso dei sistemi esistenti. I dati non verranno raccolti in un database nazionale di controllo dell'ordine pubblico e non sarà prevista l'interoperatività delle diverse infrastrutture. I fornitori saranno fortemente regolamentati e controllati. Vi sarà distinzione ed indipendenza fra chi fornisce la soluzione e chi la gestisce. Specifici accessi, ricerche o profilazioni dei cittadini saranno limitati a casi espressamente previsti dalla normativa e/o subordinati all'autorizzazione di un'autorità competente. I dati archiviati hanno limiti di conservazione temporale.

Rischi e opportunità:

Il rischio profilazione indiscriminata di tutti, anche per piccole mancanze (es: parcheggiare in divieto di sosta) potrebbe generare profili / schedature / fascicoli del cittadino, rendendolo passibile di decisioni discriminatorie. I diritti delle persone potrebbero essere limitati dalla pervasività di strumenti di sorveglianza. L'accesso ad un sistema di controllo così vasto potrebbe accrescere eccessivamente il potere o la discrezionalità di funzionari ed istituzioni.

L'opportunità fornita dall'uso delle tecnologie, per il contenimento della criminalità e del terrorismo, potrebbero essere parte della soluzione, per risolvere i problemi di sicurezza pubblica. Questi strumenti potrebbero migliorare l'efficienza dei servizi pubblici al cittadino e fungere da strumento di contrasto per le piccole infrazioni (es. abbandono rifiuti).


Ti invitiamo a rispondere a questo brevissimo sondaggio (4 domande in tutto) per darci il tuo parere su questo futuro e sui suoi due scenari.

Le risposte saranno salvate in modo completamente anonimo e i dati verranno usati in forma aggregata.

Probabilità di realizzazione di ciascuno scenario

1) Quanto ritieni probabile che si avveri lo scenario 1 (“Stato di sorveglianza”)?

2) Quanto ritieni probabile che si avveri lo scenario 2 (“Controllo indiscriminato vietato”)?

Preferibilità

3) Quanto è desiderabile per te lo scenario 1 ( “Stato di sorveglianza”)?

4) Quanto è desiderabile per te lo scenario 2 ( “Controllo indiscriminato vietato”)?